L’uso dei social media è ormai pervasivo in tutti i continenti, ma i dati sono ancora più promettenti in Asia, visto l’enorme potenziale dato dai milioni di abitanti presenti in quei Paesi, primi tra tutti Cina e India. I mercati asiatici hanno nel tempo aderito con entusiasmo ai social network e ai canali social e il numero di utenti e le pagine visitate continuano ad aumentare vertiginosamente. Leggi il seguito di questo post »
Porcospini. Ricci. Istrici. Animali innocui e notturni, svantaggiati da un carattere schivo e da una brutta nomea guadagnata a furia di stereotipi sulle loro superperformance sessuali. Costantemente presenti nell’immaginario collettivo globale, dal filosofico dilemma di Schopenhauer ripreso anche da Freud fino al titolo del recente bestseller di Muriel Barbery, passando per un’icona pop come la mascotte della produttrice di videogiochi Sega, Sonic the Hedgehog – di recente porcospini, istrici e affini si affacciano spesso nel panorama pubblicitario, dove ben si prestano, per le loro caratteristiche reali o stereotipiche, a essere utilizzati per reclamizzare prodotti e servizi di ogni genere. Leggi il seguito di questo post »
“Social Media Intern” è una curiosa clip animata realizzata da Erik Qualman, l’autore di Socialnomics, il manuale-bibbia della “social media revolution”.
In un periodo in cui è tutto un fiorire di oroscopi che prevedono il futuro e elargiscono consigli per il nuovo anno che inizia tra poco, The Good Ones in un bel post propone, in una sorta di gioco della torre versione social, cosa salvare e cosa buttare tra i tool messi a disposizione del social media manager nell’anno che è ormai al termine. Da parte mia, per iniziare con rinnovata energia il nuovo anno, propongo un elenco di dieci errori comuni nei social media che ogni operatore dovrebbe stare attento a evitare. Leggi il seguito di questo post »
Le persone sono la linfa vitale del business di un’azienda. Costruire relazioni con il pubblico favorisce la fidelizzazione. Come risultato, una loyalty acquisita mette potenzialmente in grado di incrementare i profitti nel lungo periodo. Leggi il seguito di questo post »
Lercio, privo di comfort, senza acqua corrente: la comunicazione di The Hans Brinker Budget Hotel, ad Amsterdam, è un unicum che sovverte gli stereotipi di settore.
Gli stereotipi – la generalizzazione di alcune categorie di persone o di oggetti, spesso accompagnata dalla loro esagerazione a scopo peggiorativo – è un meccanismo largamente utilizzato in pubblicità. Forse perché i 30 secondi canonici di uno spot non sono abbastanza per dare vita a un personaggio in carne e ossa. Forse perché stereotipi e pregiudizi stereotipici con il loro ancestrale radicamento nei nostri circuiti neurali sono potentissimi puntelli persuasivi per l’argomentazione pubblicitaria. Fatto sta che, siano spot o cartelloni pubblicitari, gli stereotipi affollano gli storytelling pubblicitari. Leggi il seguito di questo post »
Il cibo per voi è un’ossessione? sappiate che sono sempre più numerosi i social network pensati per soddisfare le esigenze di food addicted di ogni specie. Leggi il seguito di questo post »
Magari non sapevate il nome ma di sicuro qualcuno lo avete visto. Parliamo degli Internet meme, uno dei fenomeni più particolari che caratterizza la rete negli ultimi anni. Per Internet meme si intende un’idea – può essere una frase, un’immagine, un video, un sito, ma anche un link o un hashtag – che si diffonde rapidamente da persona a persona sfruttando la velocità di propagazione del web. Leggi il seguito di questo post »
I team di web marketing della aziende avranno presto a disposizione due ottime opportunità di connettersi alla propria base clienti e di generare impressions sui social network. Indovinate di che parliamo? Della nuova versione di Facebook ridisegnata dalla Timeline e delle attese Business pages di Google Plus, che le ultime voci danno finalmente in arrivo. Leggi il seguito di questo post »
Un filmato è per sempre. Forse perché ci stiamo spostando verso una società che comunica sempre più per immagini. O forse semplicemente perché nulla più del video è capace di forare lo schermo e arrivare dritto al cuore – e allo stomaco – dello spettatore. Sta di fatto che il formato video, e la sua principale piattaforma di condivisione YouTube sono strumenti che le aziende non possono più ignorare nella formulazione del proprio communication mix. Leggi il seguito di questo post »