Camparitivo in Triennale: l’aperitivo si fa design

È sempre l’ora dell’aperitivo. Anzi del Camparitivo. È sull’originale reinterpretazione del rito serale più amato che si fonda l’idea di Campari di ristrutturare il bar all’aperto della Triennale di Milano. L’inaugurazione in occasione della Design Week 2010 che dal 14 al 19 aprile fa di Milano il punto d’incontro dell’elite creativa mondiale. 

Non è un caso che la mission di “Camparitivo in Triennale” sia proprio quella di essere luogo di riflessi e riflessioni. Riflessi degli specchi sulla natura del parco Sempione ma anche sugli ospiti del bar, sui passanti, potenzialmente sull’intera città. Riflessioni, come è nella natura del preserale che apre le porte della sera, sulla natura umana e su ciò che ci sta intorno. Difficile pensare a un marchio più adatto per un connubio con la Triennale e il design contemporaneo. Il design è infatti nel dna della casa milanese fin dalla creazione del celebre contenitore triangolare, che fu ideato da Depero rovesciando la forma del classico calice. Ora Matteo Ragni scherzosamente riflette la rotazione iniziale ideando un bicchiere monouso che si incastra nella bottiglia vuota e diventa un nuovo flute-scultura, inno al design e a quanto ci addolcisce la vita. Esauriti i fasti del Fuorisalone, il bar resterà aperto per l’intera stagione dalla mattina alla sera, per offrire un’oasi di sosta sia a chi viene a passeggiare nel verde che ai visitatori delle mostre.Il bicchiere-scultura disegnato da Matteo Ragni”]

Il progetto del bar Camparitivo sulla terrazza della Triennale

Inserita nel programma degli eventi del Fuorisalone, l’operazione “Camparitivo in Triennale” si distingue per la densità dei rimandi culturali in gioco. Lo spazio è stato progettato dall’architetto Matteo Ragni, che ha pensato a un bar in cui tutto, dagli arredi ai complementi, è funzionale all’aperitivo. Inevitabile per il giovane designer la scelta di recuperare in chiave di citazione la bottiglietta del Camparisoda, icona culto del brand disegnata da Fortunato Depero, cui si ispira sia la sedia Camparina, prodotta da Plank, rossa e modellata per essere la seduta ideale per l’aperitivo veloce, sia le fluttuanti lampade a sospensione Fortunata realizzate da Danese. Il risultato è un ambiente piacevole, che da un lato strizza l’occhio all’estetica futurista e a spensierate atmosfere retrò, dall’altro in modo contemporaneo si fonde con la natura, tramite un gioco di specchi che allarga all’infinito i riflessi della location nell’ambiente circostante.
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Il concept che racchiude il progetto nel suo complesso è quello di “Futuro Meraviglioso”, che Matteo Ragni declina con un’audace proiezione del marchio in avanti, nel 2160, ribaltando una volta di più sull’asse temporale i 150 anni che Campari festeggia nel 2010. Il mito dell’aperitivo si rinnova e resiste dunque. Così come l’ottimismo. Tra 150 anni saremo ancora qui, le mode saranno cambiate ma la voglia delle persone di incontrarsi per parlare e per ascoltare ci sarà ancora. Magari stavolta sul Pianeta rosso. E magari ancora con un rosso aperitivo davanti.
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