Anche i grandi sbagliano: Apple e l’iPhone 4

Questo il video con cui la Apple ha aperto la conferenza stampa di oggi per spiegare la linea dell’azienda riguardo ai problemi registrati dall’iPhone 4. Una bella dose di autoironia è quel che ci vuole per esorcizzare la più grossa crisi di prodotto mai riportata negli annali aziendali. Un caso che andrà ad arricchire di certo i manuali di crisis management, a esempio di come i grandi si muovono per risolvere le crisi che li minacciano.

Oggetto della controversia è l’ultimo modello dell’iPhone uscito il 24 giugno 2010 in cinque paesi (Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra e Giappone, ai quali dal 30 luglio se ne aggiungeranno altri 18, tra cui l’Italia) e che ha già venduto 3 milioni di esemplari . Gli utenti hanno da subito segnalato problemi di funzionamento in particolare a causa del tipo di antenna installata nei nuovi apparecchi. Problemi confermati dai test effettuati in laboratorio dall’americana Consumer Reports, autorevole organizzazione specializzata nei test di prodotto consumer, che ha confermato il problema di ricezione dell’antenna e ha sconsigliato l’acquisto del prodotto. Un bello schiaffo per il più idolatrato degli smartphone, che a fine 2009 aveva venduto nel mondo oltre 30 milioni di pezzi, cifra che gli analisti prevedono salire a 100 milioni nel 2011.

Il nuovo iPhone 4G, sul mercato dal 24 giugno e al centro di un imbarazzante 'antennagate'.

Conseguenza: a Cupertino organizzata in fretta e furia una conferenza stampa, tenutasi alle 19 ora italiana, nel corso della quale il ceo Steve Jobs ha illustrato la posizione aziendale. La conferenza si è resa necessaria dopo che la Apple ha dapprima minimizzato il problema, consigliando semplicemente di cambiare impugnatura o di usare una custodia protettiva. Poi ha ammesso un errore di progettazione dovuto a un algoritmo sbagliato affermando nel contempo che i tecnici erano già al lavoro per correggerlo.

Dalla conferenza stampa è emersa una posizione ufficiale essenzialmente immutata rispetto a quella iniziale, sulla base della considerazione che gli utenti che si sono lamentati per i problemi di ricezione sono una piccola percentuale del totale (0,55%) e garantendo a questi ultimi una custodia protettiva gratuita. E a chi lo desidera la possibilità, per tutto il prossimo mese, di restituire il prodotto e ottenere un rimborso totale.

Steve Jobs nel corso delle conferenza stampa.

Non siamo perfetti”, ha ammesso Steve Jobs, “ma l’iPhone 4 è forse il nostro miglior prodotto”. Una debolezza legata alle caratteristiche specifiche della categoria ‘smartphone’ quindi, per dimostrare la quale Jobs ha fatto un affondo ai concorrenti citando nomi e modelli come il Blackberry Bold 9.700 e gli smartphone Samsung, rei di presentare anomalie affini a quelle di cui è accusato il suo prodotto.

Nei giorni scorsi, tra le varie ipotesi, era circolata anche quella di un ritiro di tutti gli iPhone 4 venduti finora, soluzione che sarebbe costata all’azienda 1,5 miliardi di dollari, mentre l’omaggio ai clienti della custodia si mantiene più morigeratamente entro i 178,5 milioni. Anche le aziende che la pensano in maniera differente, si sa, alla fine dell’esercizio devono pensare tutte ugualmente alla medesima cosa. È il bilancio, bellezza.

, , , , , , , , , , , , , , ,

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: