A occhi chiusi: se in pubblicità le parole bastano

La pubblicità è fatta di parole. Che formano frasi. Che esprimono pensieri. Che scatenano emozioni. Che lasciano un ricordo indelebile. Ecco due esempi di recenti spot  in cui la bodycopy dello script è stata particolarmente curata. I risultati si vedono: in termini di efficacia, di capacità di intrattenere, strapparci un sorriso, di farci identificare col soggetto trattato. Emozioni allo stato puro insomma, che vengono suscitate dalle parole.

Il primo è il recentissimo spot istituzionale Wind, in onda nel mese di agosto 2010. Per celebrare il nuovo traguardo raggiunto – 23 milioni di clienti tra mobili e fissi, questi ultimi con il marchio Infostrada  – l’azienda lancia una campagna di comunicazione istituzionale, on air in tv e su stampa dal mese di agosto. La creatività è sviluppata da DDB, agenzia vincitrice della gara indetta la scorsa primavera. Il pay off utilizzato, “Wind più vicini“, veicola i concetti di “chiarezza, semplicità e trasparenza” utilizzati nel rapporto con i clienti e il mercato. La produzione dello spot, nei formati 30”, 45” e 60” per le sale cinematografiche,  è di The Family con la regia di Federico Brugia. Colonna sonora: “Hey soul sister” dei Train.

Lo spot è gradevole perchè contiene una serie di insight molto azzeccati che parlano del rapporto degli italiani con la telefonia mobile. E ha il vantaggio di distinguersi dai serial-polpettoni nazionalpopolari tutti uguali come gli spot di prodotto con Aldo Giovanni e Giacomo / Belen De Sica / Ilary Totti rispettivamente per Wind, Tim e Vodafone.

Il secondo esempio riguarda lo spot virale “Life and roll” ideato da BBDO per la storica rivista Rolling Stone. In rete da marzo 2010, il video ha totalizzato in breve tempo oltre 20mila click ed è stato anche trasmesso in diretta a Tetris e ad Anno Zero, per un’audience di oltre 4 milioni e seicentomila spettatori. Scritto e ideato da Stefania Siani e Federico Pepe, direttori creativi dell’agenzia di comunicazione milanese D’Adda, Lorenzini, Vigorelli BBDOil video è stato girato dal regista Marco Gentile con la casa di produzione Diaviva. Il viral mira a raggiungere attraverso la rete un target affine a quello del magazine e fa un’analisi lucida e non convenzionale del mondo del rock’n’roll visto con gli occhi, e con il cuore, di un rocker. Un contesto volutamente decadente dove la voce protagonista, quella del mensile, crea un parallelismo con l’attualità politica. Il risultato suona come una sorta di chiamata alle armi a tutti coloro che amano il rock’n’roll,  per riprendersi quei valori e quegli eccessi che, nel corso degli anni, le rockstar leggendarie hanno incarnato e che hanno fatto grande la storia di questo genere.

Al viral ha fatto seguito una campagna integrata firmata sempre D’ALV BBDO, pianificata a partire dal 3 giugno su Tv (MTV – sui canali Italia, Hits e Comedy Central), radio (Virgin Radio) e stampa. La campagna televisiva, una multisoggetto, ribadisce l’irrinunciabilità dello stile di vita rock’n’roll, oggi più che mai. Gli spot girati dal regista Ago Panini raccontano in 4 episodi il comportamento paradossale e ironico di ragazzi che hanno perso l’anima rock . ‘Tutto quello che resta del rock lo trovi su Rolling Stone’ chiosa la speaker. Nei soggetti radio diventa invece centrale il richiamo alla necessità di salvaguardare il dark side of the rock nella vita di ciascuno di noi, in un richiamo intenso e pieno di passione perchè ‘Chi può dire di vivere veramente se lasciamo morire il rock’n’roll?’ Per Tv e stampa hanno lavorato Anselmo Tumpic (art director) e Andrea Fagiolari (copywriter) con la direzione creativa di Stefania Siani e Federico Pepe. Regia di Ago Panini. Casa di Produzione La Casa. Voce di Nick Russo. La campagna stampa infine è stata pianificata sull’edizione italiana di Playboy, in cui è il rock ad essere fonte di erotismo. Hanno realizzato la campagna stampa  Georgia Ferraro (copy) e Domenico Montemurro (art).
 

Per il viral  “Life and roll”  l’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO si è portata a casa il Leone d’argento a Cannes. Meritatissimo, aggiungiamo noi. Questi sono solo alcuni esempi di pubblicità che vale la pena ascoltare ad occhi chiusi. In attesa che, con la nuova stagione e con l’inverno in arrivo, arrivino altri spot degni dei predecessori  a rinfrescarci la mente e a scaldarci il cuore.

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  1. #1 di Fabrizio il novembre 25, 2011 - 8:38 pm

    Dove posso trovare questo spot audio o video :SIAMO COME I CAVALLI.

    CI DANNO LO ZUCCHERINO DELLE SERIE TV.

    CI SOMMINISTRANO PILLOLE SEDATIVE A
    BASE DI GOSSIP.

    IL PALCOSCENICO NON E’ALTRO CHE UN
    MIX MARCOTICO DI CARINERIE.

    CHE FINE HA FATTO LA RABBIA
    INCENDIARIA?

    ABBIAMO DIMENTICATO CHE IL NOSTRO
    DOVERE E’ DI ESSERE OSCENI?

    COME SI PUO’ CREDERE A UN SANTO CHE
    NON ABBIA MAI BESTEMMIATO?

    CHI DI NOI POTRA’ DIRE
    DI VIVERE VERAMENTE

    SE LASCIAMO MORIRE IL ROCK&ROLL?

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