Uomini in mutande: la rappresentazione del sesso forte in pubblicità

Bob Sinclar è il celebrity endorser inverno 2010 Yamamay. Fotografato a Londra dal fotografo dei divi e della moda Rankin, nel 2011 disegnerà per il brand una capsule collection ispirata alla musica e alle grafiche preferite.

Pure gli uomini restano in mutande. Finiti forse i tempi della donna oggetto, il traguardo da festeggiare è che sparati sui sei per tre delle nostre città ci sono oggi in ugual misura modelli e modelle smutandati. Segno dei tempi? o più semplicemente segnale di crisi della creatività pubblicitaria? 

 

Accade a Yamamay, che arruola Bob Sinclar, celebre deejay e discografico francese, come volto per pubblicizzare la Collezione Uomo Inverno 2010 e la linea Basic. Tra le motivazioni della scelta, secondo l’azienda, il fatto che il personaggio, re indiscusso della ‘Love Generation’, lanci messaggi positivi e sia un buon esempio per i giovani. Uno slancio di energia, ottimismo e positività in linea coi core values del brand.

Tanto di guadagnato poi se il testimonial in questione è pure un bel pezzo di ragazzo e regge il confronto con i veri modelli. Il fee comprende, oltre alle mutande fantasia e allo sfondo psychedelic glam, capello selvaggio, addominali tonici e gallico pacco in evidenza. Il fascino intramontabile del tamarro.

 

Robert, testimonial virtuale della rete svedese Boxer tv, è sempre stato accompagnato dall'immagine di ragazzo educato e un po' nerd. Ora appare così nella nuova campagna in onda sul canale: la trasformazione in macho ipermuscoloso e iperdotato ha provocato critiche da parte degli uomini e la sospensione da parte del Garante della pubblicità. Chissà che ne pensano le signore?

Anche i cartoni si spogliano. Recentemente un altro caso di utilizzo disinvolto del corpo maschile a scopi promozionali ha diviso l’opinione pubblica in Svezia. Si tratta della pubblicità della rete privata Boxer tv, nella quale il tradizionale testimonial virtuale Robert è ritratto sdraiato in una posa ammiccante e coperto solo da un paio di boxer, mentre la body consiglia di aderire a questo strepitoso “Boxerpaket“.

La diffusione del soggetto è stata bloccata per decisione dell’Autorità garante della pubblicità locale che ha accolto la segnalazione di un consumatore. Lo spettatore – e in questo il garante gli ha dato ragione – ha trovato l’annuncio offensivo dato che l’uomo vi è ritratto come un mero oggetto sessuale, senza che vi sia alcuna connessione con il prodotto venduto. Inoltre, il fisico eccessivamente muscoloso e la sagoma dei genitali visibili sotto la biancheria con i loro standard irrealistici sarebbero uno stereotipo e potrebbero indurre insicurezza nei giovani come negli anziani.

Il dibattito presso l’opinione pubblica resta tuttora aperto. E il pensiero corre al povero Robert, che, dopo dieci anni di onorato servizio, probabilmente a tutto avrebbe pensato fuorchè di finire bollato così!

“A Rendezvous”, cortometraggio di cinque minuti ricco di glamour e mistero girato da Guy Ritchie per il profumo “Dior Homme”. Protagonisti l’attore inglese Jude Law e la top model slovacca Michaela Kocianova. Colonna sonora dei Muse, “Exogenesis Symphony”. Anno 2010.

Per due maschi che si spogliano, ce n’è uno a cui la pubblicità invece mette i vestiti addosso. Parliamo di Jude Law, attore inglese e sex symbol internazionale. Celebrity endorser da anni dei profumi Dior Homme, nell’ultimo spot per la fragranza è diretto da Guy Ritchie, che confeziona uno spettacolare minifilm girato in 35 mm: ambientato a Parigi, racconta di un sensuale incontro amoroso che si svolge sul tema del gioco, della fuga e del desiderio. Telefonate misteriose, l’immancabile blonde fatale, una sexy vestizione, ambienti lussuosi e atmosfere da noir anni Cinquanta. Questi gli elementi linguistici usati per raccontare il mondo dell’eleganza al maschile sulle note dell’iris, del giglio vetiver e del patchouli. Un Rendezvous di classe, che dimostra come per sedurre lo spettatore non serva tanto mostrare centimetri di pelle, quanto saper toccare le corde profonde che vanno al cuore del pubblico. Che dire? La classe non è acqua.

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  1. #1 di Guneet Dave il gennaio 10, 2013 - 7:30 pm

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