+1 a Google+: piccola guida e alcune considerazioni sul nuovo social network di Google

Ebbene, è ora di parlarne. Passati alcuni mesi dal lancio, stabilizzata la piattaforma, normalizzato il traffico, questo è un ottimo momento per tracciare un primo bilancio del successo riscontrato da Google Plus. Il nuovo social network di Google, lanciato il 28 giugno 2011 ha davvero sfondato? o no? 

Google Plus (detto anche Google+ o semplicemente G+) è solo l’ultimo tentativo del motore di ricerca N.1 nonchè sito più visitato al mondo di creare una piattaforma social capace di tener testa a Facebook. Non si tratta di una prima volta per Google: mossasi da tempo in direzione social, dopo l’acquisizione di YouTube (2006), il tiepido riscontro con Orkut (2004), l’azienda si è scontrata di recente con gli insuccessi clamorosi di Google Wave (2009) e Google Buzz (2010).

Il progetto Google+, lanciato inizialmente in beta privata accessibile su invito e successivamente aperto a tutti, è stato sviluppato da Vic Gundotra, Senior Vice President della divisione social di Google. È lo stesso Gundotra sul sito a spiegare la scelta del nome: «L’azienda ha chiamato la sua piattaforma social Google+ perché è progettata per essere un’estensione di Google. Il segno più è solo una piccola aggiunta al logo di Google perché si vuole che la gente pensi a Google+ come solo a Google». Per questo la società ha anche modificato la tradizionale barra di navigazione della home di Google, aggiungendo in alto a sinistra un collegamento al profilo utente di Google+, e in alto a destra un’icona che mostra il numero di notifiche che un utente ha ricevuto, simile a quella presente su Facebook.

Per quanto riguarda le principali caratteristiche, Google Plus è un insieme di diversi prodotti sociali. Questi prodotti includono Stream (un newsfeed), Sparks (un motore di recommendation), Hangouts (un servizio di video chat), Huddle (per gestire SMS di gruppo), Circles (un servizio di gestione degli amici), Photos (un servizio mobile di photosharing) e Games (un tool di social gaming). Oltre a queste caratteristiche, che approfondiamo qui sotto,Google prevede in futuro l’attivazione di altre funzionalità, come ad esempio le Questions.

Ecco come si presenta la schermata di Google Plus relativa alle cerchie, il modo innovativo di organizzare gli amici sul social di Big G.

Quella dei Circles o Cerchie è sicuramente la principale novità rispetto ai competitor introdotta nel social network di Mountain View: puntando a superare uno dei punti deboli di Facebook, la cervellotica e poco funzionale politica di privacy, Google+ introduce il concetto di cerchie, che sono le differenti reti con cui siamo interconnessi gli uni agli altri nella realtà sociale: vengono introdotti diversi tipi di rete, contraddistinti dal tipo di legame, debole o forte con tutte lesfumature intermedie, che si ha con la persona; di conseguenza per ogni elemento postato bisogna decidere il suo livello di visibilità relativamente alle cerchie, cioè a chi vogliamo farlo vedere, se a tutti, alla cerchia più larga (es. persone che seguo), a una intermedia (es. colleghi)  oppure a una più stretta (es. amici o familiari). Le cerchie sono gerarchicamente inclusive, ed ereditano la pubblicità dei post, nel senso che se decido di mostrare un contenuto alla cerchia più lontana, sarà automaticamente visibile anche a chi sta in una cerchia più intima.

Google+ – e qui guarda a Friendfeed – introduce un motore per la condivisione di contenuti online, di nome Sparks (Spunti in italiano) che, sulla base degli interessi inseriti, è un potente generatore di feed che raccoglie contenuti pertinenti sulla rete e ve li mostra. Una volta visualizzato l’elenco è poi facile condividere qualche contenuto particolarmente interessante con le proprie cerchie. Insomma Sparks è un luogo dove esplorare dei temi che interessano assieme ad amici e appassionati.

I Videoritrovi (o Hangouts) sono una sorta di videochat che combina l’incontro casuale con il video in diretta multi-utente. Questa modalità di interazione con i contatti delle cerchie, sembra ispirarsi al modello di Skype, combinato con un servizio IRC. Chissà se ne avevamo davvero bisogno. In aggiunta ai Videoritrovi, Google+ mette a disposizione un ulteriore strumento, l’Huddle. Huddle è un sistema di messagistica di gruppo, utile quando bisogna coordinare più persone in occasione di un evento, una serata, una gita, un ritrovo o qualsiasi altra occasione analoga.

Google+ è pensato per esser facilmente utilizzabile via mobile. Grazie a +Mobile è sempre possibile aggiungere la localizzazione geografica ai propri post; mentre ogni volta che si scatta una foto, l’Instant Upload l’aggiunge istantaneamente a un album privato sulla cloud, in modo da renderne in seguito facile e immediata la condivisione con le cerchie su qualsiasi dispositivo.

La sezione Games di Google Plus offre decine di giochi da fare da soli o con gli amici. Il social gaming è una delle attività più diffuse tra gli utenti dei social network.

Games (Giochi nella versione italiana) è una funzionalità introdotta nell’agosto 2011. Si tratta di una serie di social gaming, cui si accede tramite una tab nella home di G+, sviluppati in collaborazione con società specializzate come Zynga e Rovio, pensati per giocarci da soli o con altri utenti. I giochi presenti includono titoli come Angry birds, Bejeweled Blitz, Bubble Island, Collapse Blast, Crime City, Zynga Poker, Sudoku, Dragon Age Legends, Edge World, Zombie Lane, City of Wonder, Diamond Dash, Dragons of Atlantis, Flood It, Monster World, Wild Ones. Il business dei social games è potenzialmente un affare per Google Plus: è infatti per il rivale Facebook la principale fonte di reddito assieme agli introiti pubblicitari, e nel primo semestre del 2011 ha assicurato entrate per 500 milioni di dollari. Dal primo luglio, inoltre, Facebook ha iniziato a chiedere agli sviluppatori di giochi di accettare pagamenti attraverso il proprio sistema di pagamento virtuale, i Facebook Credits, che prevede di trattenere il 30 per cento dell’importo degli acquisti online.

Tra le varie novità di Google+ c’è anche il fatto di incorporare il pulsante “+1“, caratteristica introdotta sulla serp prima del lancio del social network  G+, che permettere alle persone di raccomandare siti e parti di siti in modo del tutto analogo al celebre tasto “Mi piace”  di Facebook. Inoltre, Google+ fornisce l’integrazione con altre applicazioni di Google come Gmail, Calendar, Documents e chi più ne ha più ne metta. Un punto a sfavore, infine, è la mancanza – a differenza di Twitter e Facebook  – di un’interfaccia di programmazione delle applicazioni che consenta agli sviluppatori di software di interagire con Google +.

Una divertente comic strip su G+: "Dovresti iscriverti a Google+!" " Cos'è?" "Non è Facebook!" Com'è?" "Come Facebook!" .... "Oh, dannazione! - Direi che è proprio quel che volevo!"

Per il momento ci siamo limitati alla descrizione delle caratteristiche del progetto. Ma qual è l’opinione sul prodotto da parte di chi lo ha provato e lo utilizza veramente? Ecco, secondo una ricerca pubblicata da Mashable, i principali punti di forza e di debolezza segnalati dagli early user:

Punti di forza. Tra i punti di forza di Google+ c’è sicuramente la UI (user interface). Moltissimi utenti sono rimasti positivamente colpiti dalla sua interfaccia utente. È pulita, facile da usare e non ingombra di oggetti, scritte o tasti che possono creare confusione. Il merito di ciò va soprattutto a Andy Hertzfeld, uno dei disegnatori originali della Graphical User Interface di Apple Macintosh, cui Google ha dato carta bianca per la progettazione della UI di G+.  Anche l’introduzione delle cerchie è considerata un’idea vincente. La reazione dell’utente medio è stata molto positiva: per molti si tratta del sistema più semplice sul mercato per mettere gli amici in gruppi, rendendo più facile condividere post solo con determinati gruppi di persone.  L’altra caratteristica che si distingue rispetto alle altre funzionalità di Google + è la funzione Hangouts, la videochat che consente fino a 10 utenti contemporaneamente, che è stato un vero successo presso i primi beta tester.

Punti di debolezza. Tra i punti di debolezza annoveriamo, al primo posto, uno stream troppo caotico. Google+, sebbene progettato per minimizzare il rumore nello stream attraverso l’utilizzo delle cerchie, risulta ancora troppo rumoroso per la maggior parte degli utilizzatori. Un inconveniente è che i messaggi vengono spinti verso l’alto ogni volta che c’è un nuovo commento, cosa che la maggior parte delle persone ritiene sia inutile. Ci sono inoltre ancora problemi a causa del collasso dei post che hanno lunghi thread di commento.  Un altro punto a sfavore è che il social di Google non funziona con le Google apps. La maggior parte degli utenti è sempre loggata al proprio indirizzo email e desidera utilizzare Google+ con i propri account Google Apps.  Altro appunto che viene fatto a Google+ è la mancanza di un motore di ricerca. Essendo Google un potente motore di ricerca, ci si chiede come mai non sia previsto all’interno la possibilità di  trovare contenuti e condividerli con gli amici.

Controversa è infine la questione dell’ubiquità. Google+ è su ogni prodotto Google. Le notifiche appaiono in Gmail, Google Docs e quasi tutti i prodotti di Big G. Non saremmo sorpresi di vederla un giorno apparire su YouTube. Alla maggior parte delle persone piace che Google+ sia sempre accessibile, non importa dove si trovino, ma alcuni hanno espresso qualche riserva: questi ultimi non vogliono che le loro email e la loro ricerca sia sociale in alcun modo. Così ad oggi il principale risultato dell’onnipresenza di Google+ è di aver creato una divisione netta tra favorevoli e contrari.

Per finire, ecco una lista di risorse interessanti per chi voglia approfondire la conoscenza di Google Plus:

Guida completa a Google+ in inglese

Guida rapida a Google+ in italiano 

Sito italiano con news e consigli per migliorare l’esperienza di Google+

Statistiche sugli utenti e i post più popolari di Google+

Elenco di web personalities da seguire su G+ secondo Michael Lee Johnson  

Il grafico mostra l'incremento degli iscritti ai vari social network nel tempo. Google Plus a soli 24 giorni dalla nascita supera i 20 milioni di utenti: una crescita vertiginosa, se paragonata ai predecessori Twitter e Facebook, che per giungere a quei numeri hanno impiegato più di 1000 giorni. Sia che la diffusione massiva di FB e Twitter abbia spianato la strada al rapido successo di G+ sia che la popolarità sia dovuta unicamente a fattori interni, il destino di Google Plus pare inequivocabilmente in ascesa.

Ma al di là dei giudizi più o meno positivi dei beta tester, qual è la penetrazione effettiva del nuovo servizio social di Google? Secondo una ricerca condotta dall’americana Comscore, in un mese G+ ha raggiunto i 25 milioni di utenti, con una previsione di crescita per gli USA (primo mercato del social network, seguito dall’India) stimata attorno al 22% nel prossimo anno. Se le previsioni fossero rispettate, Google Plus sorpasserebbe per numero di iscritti sia Twitter che LinkedIn posizionandosi come la seconda piattaforma social più popolare dopo il first player Facebook. Il tempo ci dirà se sarà così, e se Facebook raggiungerà la massa critica necessaria per posizionarsi in maniera stabile nel mercato dei social network globali.

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  1. #1 di Daniele il dicembre 13, 2011 - 10:03 am

    Meglio di google la chat di amigoslive.it. Permette di videoparlare fino a 24 persone insieme. Un utente crea ils uo videoritrovo e invita i suoi amici di facebook.

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