Facebook brandpage, Google+ business page e il futuro delle aziende sui social

I team di web marketing della aziende avranno presto a disposizione due ottime opportunità di connettersi alla propria base clienti e di generare impressions sui social network. Indovinate di che parliamo? Della nuova versione di Facebook ridisegnata dalla Timeline e delle attese Business pages di Google Plus, che le ultime voci danno finalmente in arrivo. 

Per quanto riguarda Facebook, l’introduzione della Timeline che dominerà la pagina di profilo degli utenti imporrà alle aziende di ripensare al modo di creare engagement con i fan.

Un tempo infatti la pagina profilo mostrava tutte le interazioni avute in ordine cronologico, senza distinzione tra interazioni avute con gli amici oppure con un prodotto o un brand su cui, ad esempio, abbiamo fatto ‘like’. Con il nuovo Facebook, la pagina di profilo sarà dominata dalla Timeline, che, invece di contenere un elenco delle attività più recenti, mostrerà la social timeline ossia la storia delle attività effettuate sul social network. Il nuovo formato diventerà uno scrapbook, un album digitale che raggruppa fotografie, grafici, aggiornamenti di stato, commenti e altro ancora per raccontare lo scorrere della nostra vita su Facebook. Sulla Timeline troveranno posto però solo gli argomenti più popolari, mentre le interazioni di ordine inferiore o le relazioni con i brand finiranno nel Ticker, posto nella sidebar di destra, dove scorreranno in sequenza gli aggiornamenti meno significativi.

Il nuovo algoritmo utilizzato per determinare la rilevanza del contenuto si basa sulla ricerca di pattern ripetuti all’interno della rete. Questo per le aziende significa che sarà possibile comparire in cima alla newsfeed di un profilo solo se diversi gruppi di amici interagiranno con la propria brand page o con un particolare argomento legato al mio prodotto. Nel futuro possiamo aspettarci gli sforzi e la lotta dei brand per guadagnarsi un posto di primo piano sulle Timeline degli utenti. Ora più che mai sarà importante per le aziende mantenere un costante coinvolgimento con i propri clienti all’interno di Facebook.

L’introduzione dell’Open Graph, poi, consentirà agli sviluppatori di Facebook di aggiungere un elenco di altri verbi al semplice “like”; così ai bottoni di feedback classici si aggiungeranno i nuovi “watch” (video), “listen” (music) e “read” (book), più un generico “Want” che potrebbe essere applicato a qualsiasi prodotto. La piattaforma di sviluppo OpenGraph aggregherà contenuti tra i vostri amici e sarà anche utilizzata per produrre applicazioni di Facebook, rendendo la piattaforma ancora più time-spending per le persone. Il Washington Post, News Corp, Yahoo e altri hanno annunciato che svilupperanno applicazioni Canvas-based all’interno della piattaforma. E per il prossimo anno ci si attende un boom di app create dai brand.

Un'ipotesi di come potrebbe apparire la Facebook brandpage Coca Cola realizzata da Ryan Kennedy per Mashable. Tra le novità, la presenza delle foto in evidenza sul profilo rende l'esperienza più gradevole e coinvolgente. Nella parte superiore del profilo, un'immagine cover di 849 x 312 pixel, modificabile, può facilmente veicolare un packshot di prodotto o spingere una promozione (©mashable.com).

La nuova linea temporale è una grande opportunità per il brand page design. Le marche possono presentarsi in modo molto più dinamico, comunicare la storia del marchio e le attività in corso in una pagina di forte impatto visivo. Di conseguenza anche le strategie di brand engagement dovranno essere radicalmente ripensate. Dato il nuovo layout di Facebook e il focus posto sulla rilevanza del contenuto scambiato, i marketing manager dovranno cambiare le strategie e inventare nuovi modi per ottenere le impressions del passato.

Facebook non si è ancora pronunciato ufficialmente, ma sembra più che probabile che pure le brand pages cambieranno radicalmente. Presentandosi con pagine che, anche se non necessariamente implementeranno una Timeline, saranno comunque coerenti con le novità introdotte dal social network di Zuckerberg.

Il passaggio dal focus sul costruire una relazione all’offrire contenuti può portare a perdere la caratteristica social delle pagine dei brand su Facebook, che prima svolgevano la peculiare funzione di costruire e gestire la community dei fan, però da un altro punto di vista sono vantaggiose per le piccole e medie imprese che prima non potevano permettersi i costi di moderazione e gestione del social media. In questo modo le brand pages possono costituire un’ottima alternativa alla costituzione di un blog aziendale.

Ecco come potrebbe apparire la pagina Facebook di Mercedes, nel mockup realizzato dall'agenzia Skinny per Mashable. Mentre prima si privilegiava la quantità alla qualità dei messaggi e i post below the fold tendevano a scomparire sulla bacheca, oggi la Timeline porta in primo piano la veicolazione d'informazioni e contenuti. Metterà in ombra quello che da sempre era il plus di Facebook, la possibilità di costruire conversazioni con i fan? (©mashable.com)

Veniamo alle business pages di Google Plus. La loro presenza era già stata annunciata come imminente al momento del lancio del social network nel giugno scorso. Per il momento però restano attivabili solo i profili personali; non è consigliabile inoltre cimentarsi nell’apertura di un profilo personale per il brand o l’azienda perché Google mantiene una stretta poltica di chiusura di tutti i profili non corrispondenti a persone reali.

Anche se le pagine aziendali di Google+ non sono ancora presenti, però il susseguirsi di rumours che danno il lancio come imminente fanno ben sperare. Impossibile quindi per le aziende non interrogarsi su come saranno fatte, quali modalità di interazione instaureranno con gli utenti e come sarà possibile mantenere una presenza costante sul social. L’importante è insomma definire una strategia di social communication tarata sul mezzo. Vediamo alcune tra le più recenti novità introdotte da G+.

Google ha appena annunciato “What’s hot?“, una nuova funzionalità che mette in evidenza i messaggi diffusi all’interno della rete (in maniera simile ai trending topics di Twitter), e ha anche lanciato un tool per la visualizzazione delle conversazioni chiamato “Ripples” che permette di dare un’occhiata alle conversioni di Plus e al modo in cui collegano con gli utenti attraverso la rete.

L’introduzione di “What’s hot?” in aggiunta a Sparks è dovuta alla volontà di aumentare il tempo di permanenza degli user su Google Plus, facilitando il processo di scoperta di contenuti interessanti. Ciò è reso possibile grazie a un algoritmo, che fornirà dati anche per la ricerca in tempo reale di Google, visto che gli aggiornamenti di Twitter non sono più presenti nei risultati di ricerca di Google. La social discovery diventerà così molto più simile a quella di Facebook e Twitter.

Ripples” è un sorprendente strumento che permette di seguire visivamente il percorso di una conversazione. Ripples comprende un sistema di quick analytics, che danno un’idea del totale dei contenuti condivisi e dei contenuti condivisi pubblicamente. Qui l’idea è di usare una rappresentazione visiva sia delle informazioni che dei dati per offrire delle analytics che siano informative, ma anche veloci e facili da usare. Questa mappatura offre molte più informazioni rispetto a qualsiasi altro social network e permette di calcolare con precisione la social conversion. Caratteristiche, queste, che rendono competitive le business pages.

Colin Murphy, Director of social di Skinny, intervistato da Mashable, ha fatto un'ipotesi di come le business pages G+ potrebbero funzionare, portando ad esempio un marchio automotive, la Mini. Un fan di Mini Countryman potrebbe unirsi alla cerchia del Countryman e vedere nel suo feed solo gli aggiornamenti di Countryman. Da notare le cerchie dei vari pubblici sulla sinistra, mentre sotto l'immagine principale si trovano i bottoni di contenuti, locations e traduzioni. Questo è ciò che chi visita per la prima volta la pagina vedrà, compresi i contenuti che ciascuna cerchia pubblica sul marchio e i membri delle varie cerchie (©mashable.com).

Anche in questo caso Google non ha rilasciato alcuna immagine ufficiale di come saranno queste pagine, però molte società di progettazione e web design si stanno esercitando con ipotesi di come saranno le business pages sul social network di BigG.

Ecco come potrebbe apparire, sempre secondo Skinny, la business page di Coca Cola su Google Plus (©mashable.com).

Queste dunque le ipotesi attualmente correnti per le due pagine di brand dei social network concorrenti. Staremo a vedere quanto si saranno avvicinate alla realtà. Certo è che le strategie di brand engagement dovranno essere ripensate per adattarsi ai nuovi format. La strada sarà lunga, ma la posta in gioco per i marchi è davvero molto alta.

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